La dimensione media aziendale nel 2007

La terra rappresenta il fattore produttivo fondamentale per ogni azienda agricola che determina i fabbisogni dei capitali tecnici e finanziari.

Un semplice indicatore che offre una misura della disponibilità di questo fattore è dato dalla media aziendale che nelle Marche, nelle aziende RICA, si attesta attorno ai 30 ettari nel 2007, valore ben al di sopra di quello rilevato dall’Istat (10 ettari) in quanto la RICA non rileva le aziende di piccole dimensioni.

La media però nasconde una notevole variabilità tra i diversi orientamenti produttivi in relazione al tipo di attività (intensiva/estensiva) e specializzazione come si può vedere dal grafico seguente.


Le aziende cerealicole hanno una dimensione media nettamente più elevata di quella delle altre tipologie aziendali, seguita dagli allevamenti di erbivori misti a seminativi per la presenza di superfici a pascolo. Assai più frammentati gli altri ordinamenti produttivi che raramente raggiungono i 5 ettari come nel caso della viticoltura.

L’immagine di un settore produttivo agricolo regionale polverizzato viene quindi in parte confermata anche se la specializzazione cerealicola è quella che sta spingendo maggiormente verso un consistente aumento delle dimensioni medie.

Un ulteriore elemento di analisi è offerto dalla distribuzione di frequenza delle dimensione medie aziendali, elaborate per il 2007, dalla quale si evidenzia come ancora ci sia una notevole presenza delle piccole imprese che si addensano attorno la classe che va dai 5 ai 10 ettari.

Esiste quindi ancora una significativa frammentazione delle produzioni che la sola media aziendale non ha messo in evidenza in quanto esiste un numero rilevante di grandi imprese con vaste superfici coltivate che innalzano il valore complessivo.


Uno sguardo alle variazioni 2006-2007, per notare una tendenziale crescita dei valori medi aziendali nelle attività specializzate (le prime 12 categorie), ad eccezione dei granivori (suini ed avicunicoli) ed in particolare dell’ortofrutta dove è più marcata la variazione negativa. Consistenti anche gli aumenti negli ordinamenti misti ad esclusione del poliallevamento di granivori dove il calo ha superato il 50%.


Ampliando l’orizzonte temporale si nota come si è evoluta la superficie agricola utilizzata (SAU) per azienda nel periodo 2000-2007 all’interno del campione RICA Marche.


La tendenza all’aumento delle dimensioni medie aziendali nelle Marche è evidente: si è passati dai 19 ettari del 2000 ai quasi 30 del 2007 con un aumento del 55%. Occorre però considerare che il campo di osservazione RICA considera solo le aziende al di sopra per cui la media regionale è sicuramente più bassa; inoltre nel periodo 2002-2003 c’è stato un profondo cambiamento metodologico con il passaggio al campione casuale che ha modificato la composizione delle aziende rilevate. Ciononostante è chiaro che la base produttiva regionale sta evolvendo verso aziende più grandi e in grado quindi di raggiungere quella scala dimensionale che consente di competere sul mercato.

Per un corretto utilizzo delle informazioni sopra riportate leggere le indicazioni relative alla metodologia di indagine.

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