Superfici coltivate nel 2009

L’ordinamento colturale delle aziende agricole marchigiane è prevalentemente destinato alle coltivazioni cerealicole che nel grafico che segue sono aggregate a quelle leguminose. Queste costituiscono oltre il 40% delle superfici coltivate, seguite dalle foraggere attestate attorno al 29%.

Nei due anni presi in esame le variazioni più significative sono state nell’ortofloricolo cresciuto del 3% che ha compensato la diminuzione di cereali e legumi.


In calo moderato anche la viticoltura e olivicoltura (-1,3%), contrapposta alla leggera crescita delle foraggere (0,8%).

Sostanzialmente il riparto colturale resta stabile nei due anni.

Scendendo nel dettaglio delle singole colture e prendendo in considerazione le prime 10 per superficie aziendale investita, si nota un significativo calo del frumento duro (-3,8%) contrapposto ad un aumento degli altri cereali da granella.


In leggera contrazione anche le superfici di girasole, orzo e vite per vino di qualità. Interessante l’espansione del prato-pascolo probabilmente non tanto legata alle attività zootecniche ma al fatto che queste superfici richiedono solo alcune lavorazioni minime e consentono quindi di contenere i costi aziendali.

In generale non vi sono variazioni tali da delineare un cambiamento sostanziale dell’ordinamento colturale anche se sembra che all’interno della cerealicoltura vi sia una diversificazione produttiva in atto.

 

Per un corretto utilizzo delle informazioni sopra riportate leggere le

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