L’utilizzo delle superfici aziendali nel 2007

L’agricoltura regionale è caratterizzata dalla presenza delle coltivazioni a seminativi e cerealicole in particolare. La figura che segue sintetizza il riparto delle coltivazioni per categorie nel periodo 2000-2007 secondo le risultanze dell’indagine RICA nelle Marche.


Difatti i cereali rappresentano una quota della SAU che non è stata mai inferiore al 50% con un massimo che ha superato il 60% nel 2004 per poi stabilizzarsi negli anni successivi.

La seconda tipologia di coltivazioni per estensione delle superfici è costituita dalle foraggere che appaiono in leggera espansione nel periodo considerato e sono passate dal 21 al 24% della SAU. Queste coltivazioni sembrano aver guadagnato terreno a scapito di altre colture, in particolare della barbabietola da zucchero compresa nella categoria “patate e tuberi”.

Le oleaginose, dopo un periodo di contrazione attorno al 2004-2005 hanno recuperato negli ultimi anni. Il crescita anche le leguminose che hanno raggiunto quasi il 3% del totale delle superfici, mente ortaggi e arboree rappresentano una minima quota in termini di superfici ed oltretutto in ulteriore diminuzione.

Per vedere nel dettaglio l’andamento delle principali coltivazioni sono state selezionate le prime 10 nel 2007 e di queste sono state elaborate le variazioni rispetto all’anno precedente.


Il frumento dura rappresenta il principale utilizzo dei terreni agricoli con una quota che sfiora il 30% seguito da medica e pascoli. A notevole distanza, con il 6% il girasole.

Interessante notare la buona posizione dei terreni a riposo segno che la non coltivazione, che gode comunque degli aiuti comunitaria, è una modalità di gestione sempre più diffusa nell’agricoltura regionale. La viticoltura nel complesso supera il 5% di superficie investita nel 2007, suddivisa tra coloro che sono anche trasformatori e soli produttori viticoli.



Il quadro del riparto delle superfici è in continuo ma contenuto cambiamento come dimostra il grafico relativo alle variazioni rispetto alla composizione dell’anno precedente.

Crescono significativamente frumento duro e medica, mentre diminuiscono pascolo, girasole, orzo e barbabietola da zucchero. Le variazioni nel viticolo sembrano mostrare una evoluzione verso la trasformazione del prodotto. Poca variabilità invece per le altre colture.

Per un corretto utilizzo delle informazioni sopra riportate leggere le indicazioni relative alla metodologia di indagine.

Per visualizzare gli articoli correlati selezionare le categorie evidenziate qui sotto.

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